Bastian cuntrari
Grillo mi considera espressione della partitocrazia. Ma forse non è bene informato. Le sue affermazioni sono del tutto fuori luogo. Mi stupisce che possa dire questo. Io ho una storia che parla per me. Non sono mai stata iscritta a nessun partito.
Penso, però, che la democrazia ha bisogno dei partiti, ha bisogno dei sindacati, ha bisogno di scambio di opinioni. La politica è questo, la democrazia è confronto. Smantellare tutto non è più democrazia. Fa venire i brividi.

Laura Boldrini (via laninfadafne)

Prendere e tatuarlo in fronte ad ogni elettore di Grillo.

(via soggetti-smarriti)

google reader sarà disattivato

e io lo scopro ora, forse con ritardo, forse lo uso solo più io, non saprei. sicuramente qualcuno avrà già trovato valide alternative: consigli?

efattelaunacazzodirisata:

fede10100:

tamagotchikiller:

Oggi non è il 7 marzo, non compi 41 anni ma soprattutto quelle intorno ai miei occhi non sono lacrime. Tutto regolare. ♡

Non ricordavo fosse un mese più vecchio di me…
Bei tempi quando vi si veniva a vedere in quel centro sociale copia del liceo Carlo Cattaneo, il vecchio Cattaneo ovviamente!
Come si chiamava già?
Gabrio?
Esisterà ancora?

Io in quel liceo ci ho fatto l’anno di scuola più bello della mia vita.
Ma poi Samuel è morto? Un tempo ovunque ti girassi te lo trovavi vicino.

comunque sì, il Gabrio esiste ancora. ci sono passato di recente. e son tornato indietro di quasi vent’anni.

efattelaunacazzodirisata:

fede10100:

tamagotchikiller:

Oggi non è il 7 marzo, non compi 41 anni ma soprattutto quelle intorno ai miei occhi non sono lacrime. Tutto regolare. ♡

Non ricordavo fosse un mese più vecchio di me…

Bei tempi quando vi si veniva a vedere in quel centro sociale copia del liceo Carlo Cattaneo, il vecchio Cattaneo ovviamente!

Come si chiamava già?

Gabrio?

Esisterà ancora?

Io in quel liceo ci ho fatto l’anno di scuola più bello della mia vita.

Ma poi Samuel è morto? Un tempo ovunque ti girassi te lo trovavi vicino.

comunque sì, il Gabrio esiste ancora. ci sono passato di recente. e son tornato indietro di quasi vent’anni.

90° minuto

spaam:

È il 5 Marzo del 2013 ed io sto ancora aspettando le proiezioni al Senato delle 17.

Così mi chiedo: forse ci vorrebbe una bella analisi politica, ma chi c’ha voglia! E soprattutto, perché?

Che poi, a sto punto, che vorreste? Un governo Bersani di minoranza, pur di dare un senso di responsabilità verso la Nazione o un gran bel sti cazzi, ognuno si prenda le sue responsabilità e tra 6 mesi rivotiamo?

E poi perché Repubblica e Corriere capisco come andranno le prossime elezioni giusto 3 giorni dopo le votazioni? Fino a lunedì era un trionfo sicuro, c’era da capire solo se il PD avesse vinto da solo o con Monti. Da martedì facevano i vaghi con un bel “eh, però c’erano dei segnali importanti nell’aria”. Me l’immagino i segnali percepiti da quelli di Repubblica: Scalfari che non aveva ancora cagato da venerdì pomeriggio, Giannino che s’era ricordato di come il suo giornale non azzeccasse più una previsione elettorale dal 2001 e Saviano che twittava la vittoria del PD alle 15:46, basandosi sui soli dati degli Instant-poll che, immagino, erano stati sufficienti comunque, a riempirgli interamente il volume della sua capoccia.

Han vinto i grillini a cui però hanno vietato l’uso del termine “grillini”. Ma il risultato, eccezionale, non gli basta e puntano al voto anticipato. Forse farei la stessa cosa pure io. Il rischio è di vincere, da soli, le prossime elezioni, quindi perché immischiarsi in qualche governo politico? Poi con Bersani. Non durerebbe neanche se avesse la maggioranza lui stesso al Senato. 

Per il resto si è capito che gli elettori di sinistra finiscono al PD. Dopo si entra in una zona grigia fatta di nostalgici che votano i satelliti comunisti, grandi in media 80.000 voti. Su scala nazionale. Che i moderati, in Italia, non son mai esistiti se non sopra i titoli di Repubblica. Monti ce li ha raccolti tutti insieme e sono un 10% scarso della popolazione. 

Infine, che la maggioranza del Paese ha bisogno di sognare con un programma che sappia parlare alla loro pancia. Dal sogno del miracolo italiano a quello della democrazia dal basso. È una questione di Supercazzola. La migliore vince. Smacchiare il giaguaro era un’operazione fine a se stessa. Qual era il tornaconto per noi cittadini? Che prospettiva futura ci aspettava, una volta smacchiato il giaguaro?

A sto punto, non era meglio uno slogan tipo “Vi ridaremo gli anni ‘80”, quando Berlusconi faceva l’imprenditore in Mediaset e Grillo il comico di professione in Rai?

la ‘locura’, ecco.

son già passati dieci anni…

San Francisco for Dummies

nipresa:

quartodisecolo:

Ci siete stati? Ci vivete? Ci avete vissuto? Ne sapete a pacchi anche se non ci siete stati?

Questo è il momento di darmi suggerimenti su cosa fare e cosa vedere, tenendo conto che starò sei giorni, con un weekend in mezzo, e che sono lì per lavoro.

Fiori. Fiori nei capelli. Alla brutta nella barba, se i capelli sono troppo corti.
Ah, pare che chiamarla “Frisco” non si usi più dal ‘24.

(ci sarei anche stato, ma avevo 9 anni)

City lights bookstore e caffè trieste a north beach, certi pezzi di mission, una passeggiata a Nob hill o Russian hill (ci arrivi col cable, io sono stato fortunato e non ho dovuto aspettare molto). E poi, bè, CHinatown, Height-Ashbury ecc. Ad agosto il golden gate bridge era avvolto nella nebbia.

iceageiscoming:

bastiancuntrari:

kon-igi:

iceageiscoming:

Lo dico oggi, perché dopo sarebbe troppo facile.

Quelli che domani andranno a contestare la manifestazione di Casa Pound (e buscarsi probabilmente un sacco di legnate) non sono meno fascisti di quei fascisti che con il loro antifascismo vogliono combattere.

Rebloggo perché provo questa sensazione in continuazione: a livello di confronto di idee sono come quello che alza le spalle nella certezza di non voler continuare a discutere con certe persone e quando fa per andarsene sente un ultimo commento idiota e salta addosso all’interlocutore. E naturalmente non la considero una vittoria.
Internet ha il vantaggio di poter far sbollire la mia rabbia con due o tre pugni sulla tastiera e farmi poi interloquire in maniera similmente civile.

Però forse andare lì per far vedere che non si è d’accordo non è essere più fascisti di loro.

È così bella questa frase che non la voglio commentare.

Dico solo che quasi quasi mi ha fatto venir voglia di andare lì per far vedere a quelli che sono andati lì per far vedere che non sono d’accordo con quelli che manifestano lì, che non sono d’accordo con loro. Però poi verrà lì qualcun altro che non è d’accordo con me a farmi vedere che non è d’accordo che io sia andato lì a far vedere che non sono d’accordo con quelli che sono andati lì per far vedere che non sono d’accordo con quelli che lì manifestavano, ma io non sarei d’accordo e dovrei andare lì due volte, sdoppiandomi, per far vedere che non sono d’accordo con chi è venuto lì per farmi vedere (a me e a tutti gli altri) che non è d’accordo che io sia andato lì a far vedere che non sono d’accordo con quelli che sono andati lì per far vedere che non sono d’accordo con quelli che lì manifestavano e che ormai non caga più nessuno. E mi sentirei molto coglione assieme ad un sacco di coglioni, perché non è che il pluralismo sia “ognuno può dire quel cazzo che gli pare*” ma che “ognuno può dire quel cazzo che gli pare* senza che nessuno gli cachi lo cazzo”.

*(entro certi limiti: la legge)

quindi tutti a casa. non importa. ho sbagliato io.

kon-igi:

iceageiscoming:

Lo dico oggi, perché dopo sarebbe troppo facile.

Quelli che domani andranno a contestare la manifestazione di Casa Pound (e buscarsi probabilmente un sacco di legnate) non sono meno fascisti di quei fascisti che con il loro antifascismo vogliono combattere.

Rebloggo perché provo questa sensazione in continuazione: a livello di confronto di idee sono come quello che alza le spalle nella certezza di non voler continuare a discutere con certe persone e quando fa per andarsene sente un ultimo commento idiota e salta addosso all’interlocutore. E naturalmente non la considero una vittoria.
Internet ha il vantaggio di poter far sbollire la mia rabbia con due o tre pugni sulla tastiera e farmi poi interloquire in maniera similmente civile.

Però forse andare lì per far vedere che non si è d’accordo non è essere più fascisti di loro.

cosipergioco:

Io vorrei tanto sapere cosa ne pensa mio padre della questione Fiat, Marchionne, la mobilità e gli operai della FIOM, perchè lo so che la sua opinione al riguardo vale più di tutte le parole scritte sui giornali, perchè sa che vuol dire stare in fabbrica, sa che vuol dire essere delegato sindacale, ma non mi va di vedere le sue lacrime di rabbia, perciò mi limiterò ad osservarlo mentre vedremo il telegiornale stasera e so che i suoi occhi sapranno parlarmi ugualmente bene.

potrei scrivere lo stesso di mio padre, ma con le bestemmia al posto delle lacrime.

Abbiamo costruito un mondo dove l’unica cosa che è ad altezza di bambino sono i tubi di scappamento

M. Gramellini (via oltreleparole)

l’inconscio sta dicendo cose tipo “smettete di riprodurvi”

(via marikabortolami)

Se sei un bambino hobbit. Dio, quanto ODIO Gramellini.

(via nipresa)

secondo me questo pezzo è record mondiale di nazional-popolare.

nipresa:

Gianluca, un fedifrago piagnone, ha tappezzato Roma nord con centinaia di manifesti rossi. In questi chiede pubblicamente scusa alla moglie Camilla, per un probabile tradimento. (via Tappezza Roma di manifesti con le scuse alla moglie tradita)
Sarà contenta la signora Camilla che ora tutta Roma sa che ha le corna (also: Comic Sans)

l’articolo specifica proprio che hanno usato “il font ‘Comic’, proprio come se fosse un fumetto”.

nipresa:

Gianluca, un fedifrago piagnone, ha tappezzato Roma nord con centinaia di manifesti rossi. In questi chiede pubblicamente scusa alla moglie Camilla, per un probabile tradimento. (via Tappezza Roma di manifesti con le scuse alla moglie tradita)

Sarà contenta la signora Camilla che ora tutta Roma sa che ha le corna (also: Comic Sans)

l’articolo specifica proprio che hanno usato “il font ‘Comic’, proprio come se fosse un fumetto”.

manyinwonderland:

Ci sei riuscito, vecchio. Grazie di tutto. (Eric J. Hobsbawm, Il Secolo breve, 1994)

manyinwonderland:

Ci sei riuscito, vecchio. Grazie di tutto. (Eric J. Hobsbawm, Il Secolo breve, 1994)

Ci mancherà.

E’ morto Hobsbawm. Per chi si occupa di Storia è un maestro che se ne va.

E, comunque, Sallusti sarete voi.